Festa di primavera

piccolafata007piccola_fata_logoL’associazione Piccola Fata con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo Pettinengo, in occasione della Festa di Primavera, domenica 1 maggio alle ore 16,00 invita alla rappresentazione dei bambini della Piccola Fata “Reis – Le radici di una comunità” lungo le vie di Livera. A seguire inaugurazione della Casa Museo Livia, il luogo in cui sarà concretizzato il progetto Reis suddiviso in due fasi: 1) la catalogazione di tutti i beni della Piccola Fata e la loro conservazione in maniera adeguata, 2) lo studio del territorio predisponendo una mappa di comunità che sarà fatta dai bambini al telaio. Dopo lo spettacolo, merenda per i bambini e apertura dell’emporium di primavera. Appuntamento alla Piccola Fata in Borgata Livera a Pettinengo.

piccolafata001“Ogni anno, al termine del nostro lungo inverno la nostra associazione offre a tutti la Festa di Primavera, ovvero un momento di incontro e di fraternità incentrato sulla recita presentata dalle bambine e dai bambini della Piccola Fata. Al termine della recita è prevista una merenda in Borgata Livera“. Lucio Zanellato, presidente di Piccola Fata.

loghi_primavera

La casa museo Livia
Dietro a ogni oggetto c’è una storia. Nel corso degli anni la gente di Pettinengo ha portato all’associazione Piccola fata di Pettinengo oggetti antichi, vestiti, fotografie, beni della cultura materiale e immateriale. Tutti questi oggetti sono stati raccolti e catalogati e saranno conservati nella Casa Livia, concessa all’associazione dalla signora Livia Maggia. La casa diviene quindi luogo di conservazione e valorizzazione. Il progetto oltre alla catalogazione di tutti gli oggetti prevede lo studio del territorio: cosa sono gli oggetti storici, a che cosa servivano e qual è il loro legame con il territorio? Nel 2012 è stato presentato un progetto al Csv finanziato con 8mila euro. Anche il Comune di Pettinengo ha investito 800 euro e l’Istituto Comprensivo di Pettinengo ha collaborato.

Livia_Maggia casa_liviaLa casa sarà strutturata in maniera didattica, una macchina che produce memoria attraverso il tempo, un luogo che non conterrà soltanto una conservazione statica. Oltre al luogo in cui si conservano gli oggetti ci sarà un’aula in cui si imparerà a catalogare i beni. Un laboratorio vero e proprio. L’ultimo aspetto è l’esposizione degli oggetti. Saranno organizzate piccole mostre a tema, a rotazione con gli oggetti conservati. “Chi verrà a trovarci vedrà il progetto in sé. Lo studio del territorio si è concretizzato con un arazzo che è la mappa di Pettinengo” spiega Paolo Cavallini, coordinatore del progetto. Reis vuol dire infatti radici in piemontese. “Nell’ambito delle finalità costitutive della nostra associazione, il progetto Reiss è una nuova iniziativa sociale e culturale “sperimentale” rivolta in particolare modo alle giovani generazioni con lo scopo di far comprendere, mediante il loro diretto coinvolgimento, l’importanza della cultura locale come momento di crescita umana e sociale e di riscoperta del senso di appartenenza alla Comunità Civile”. Lucio Zanellato, presidente Piccola Fata

Che cos’è il progetto REIS
Il progetto REIS nasce dall’intenzione di procedere a una catalogazione sistematica e metodologicamente corretta di tutti i beni della cultura materiale locale da tempo pervenuti alla nostra associazione e alla loro successiva collocazione in una piccola struttura museale.
Tale azione è parte di quello che costituisce l’aspetto fondante del Progetto, ovvero il lavoro di studio e di ricerca sulle radici storico_culturali della nostra Comunità di appartenenza, radici il cui significato simbolico viene ripreso nel titolo del Progetto stesso.
(dal Piemontese reis = radici)

Struttura del Progetto REIS
Il Progetto REIS si articola su 3 indirizzi di lavoro:
• la Conservazione: gli ambienti dell’ultimo piano sono adibiti alla conservazione dei beni materiali, catalogati o ancora da catalogare;
• l’Esposizione: il pianterreno è invece adibito a luogo ove vengono esposti, a rotazione, diverse categorie di oggetti;
• la Didattica: al primo piano, infine, è allestita una vera e propria aula didattica nella quale si concentra tutto il lavoro di ricerca storico_culturale che è alla base del Progetto.

In particolare, nella Didattica, sono previsti due tipi di intervento:
• verso il Territorio, con l’allestimento della Mappa di Comunità;
• verso la Scuola, con l’organizzazione di uno specifico Laboratorio Didattico.

La Mappa di Comunità
La Mappa di Comunità, che si ispira alle esperienze anglosassoni delle “Parish maps”, è uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

La nostra Mappa di Comunità
mappa_comunitaLa Mappa di Comunità che abbiamo allestito è composta da due parti:
• l’arazzo: “Pettinengo, un paese al telaio”.
è stato realizzato al telaio dai bambini che partecipano alle attività didattiche alla Piccola Fata e rappresenta la planimetria del territorio di Pettinengo.
• l’icona: “l’Albero della storia e della memoria”.
Le sue radici, che rappresentano la “memoria” della nostra Comunità, sostengono la chioma su cui sono accolti gli studi fatti sulla “storia” dei luoghi e delle genti.

Il Laboratorio didattico
Il Laboratorio Didattico è una sintesi del lavoro svolto dai ragazzi della Piccola Fata sull’intero Progetto… e riproposto a moduli semplificati agli studenti di tutte le Scuole affinché possano avvicinarsi allo studio della cultura locale attraverso un primo approccio alla corretta metodologia di catalogazione dei beni materiali e immateriali.

L’ambiente di lavoro
L’ambiente di lavoro in questa piccola struttura museale è stato pensato come un insieme di spazi compositi, in cui si integrano le molteplici funzionalità legate all’insieme del Progetto, ricchi di risorse tecnologiche e non solo, nei quali la lezione frontale è solo una piccola parte dell’azione didattica, mentre largo spazio è lasciato ai processi collaborativi, di ricerca, rielaborazione, presentazione.
Come si svolge il Laboratorio Didattico
In sintesi, ecco gli 8 elementi di base su cui si articola il Laboratorio:
• presentazione del Progetto
• valorizzazione delle proprie radici
• osservazione dell’oggetto
• fotografia
• bozza di schedatura
• schedatura al computer
• archiviazione
• esposizione

Associazione Piccola Fata
L’associazione Piccola Fata opera da anni nell’intento di promuovere iniziative educative, sociali e culturali tendenti a cogliere i fermenti positivi dell’ambiente in cui si vive in uno stile di accoglienza e di dialogo; svolge la sua azione con particolare riferimento alle giovani generazioni e indirizza gran parte delle sue attività nel recupero e nel mantenimento degli aspetti della cultura e delle tradizioni locali.

Fulcro dell’impegno della nostra associazione sono la “Scuola di Ricamo”, la “Scuola di Tessitura” e il “Laboratorio Arte dei piccoli” che vedono, un pomeriggio alla settimana, la gioiosa partecipazione di oltre sessanta bambine e bambini alle specifiche attività didattiche; completano la nostra proposta culturale i progetti “Scholè” e “Andar per lane”, il laboratorio per adulti “Impara l’arte” e infine il nuovo “Laboratorio di torneria” per i ragazzi più grandi.

Il progetto REIS è una nuova iniziativa sociale e culturale “sperimentale” rivolta in particolar modo alle giovani generazioni con lo scopo di far comprendere, mediante il loro diretto coinvolgimento, l’importanza della cultura locale come momento di crescita umana e sociale e di riscoperta del senso di appartenenza alla Comunità Civile.

Una porta aperta, dunque, per stare insieme e fare insieme!

Il volantino sul progetto Reiss

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *